Secondo Euromonitor International, cresce per molti consumatori l’attenzione per la prevenzione delle malattie
L’indagine Euromonitor International riporta che i prodotti alimentari health&wellness hanno registrato un incremento del 64% nelle vendite nel periodo 2002-2007, rispetto a un +45% relativo ai beni di largo consumo e un +57% per le bevande calde.
Secondo Ewa Hudson, responsabile health&wellness di Euromonitor, la crisi globale non incide sui prodotti di questa categoria, anzi, proprio questi sembrano meglio rispondere ai desideri e alle aspettative dei consumatori. Non solo, le aziende alimentari e delle bevande lo hanno capito e si sono impegnate fattivamente nella realizzazione di programmi a lungo termine in questo comparto.
Fra queste Nestlé, responsabile del 3% della produzione alimentare a livello globale, che é diventata la principale azienda di alimentazione, salute e benessere al mondo.
Altre aziende, come Coca Cola, Danone, PepsiCo e Unilever si sono impegnate con strategie similari che stanno portando avanti in modi diversi.
Danone, ad esempio, secondo la Hudson si distingue per essere fra i pionieri dell’health and wellness grazie sia all’innovazione, sia alla scelta di privarsi di business lontani dai concetti di H&W.
I consumatori pretendono dalle aziende alimentari, grandi o piccole che siano, un impegno costante in termini di H&W e non soltanto temporanei aggiustamenti a giustificazione di prezzi premium.
Il mercato degli yogurt è quello che, recentemente, ha registrato la trasformazione maggiore, con un 35% delle vendite nel 2008 composto da prodotti funzionali, prevalentemente probiotici (nel 1999, la percentuale era del 19). In Asia, la percentuale supera il 50%.
I chewing gum, i grassi e gli oli, le bevande sono fra le categorie di prodotti che hanno segnato la maggior tensione verso concetti legati all’H&W.
In conclusione, la Hudson ritiene che continuando ad offrire prodotti con reali benefici e ad investire in health&wellness le aziende alimentari e delle bevande potranno allontanare l’incubo della recessione e assicurarsi una crescita a lungo termine.
Posted by Anna Capella
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