Edelman ha presentato a Milano, a un gruppo di bloggers, il quarto studio annuale Goodpurpose "Download GoodPurpose2010 ITA" e il primo Millennials "Download 8095_Launch Review FINAL".
Goodpurpose rivela come i consumatori in Brasile, Cina, India e Messico siano più propensi ad acquistare e promuovere marchi che sostengono le buone cause, superando nettamente i consumatori in Occidente, Millennials analizza lo stile di vita e i comportamenti d'acquisto dell'ultimissima generazione, quella che nei Paesi emergenti sta crescendo enormemente per numero e importanza.
In India e in Cina, l’impegno a sostenere progetti di impegno sociale è salito progressivamente dal 2009, la percentuale di adulti che sono coinvolti personalmente nel sostenere una buona causa e' passata in India dal 34% all' 81% e in Cina dal 23% punti all' 89%. 8 consumatori su 10 in Brasile e Messico comprerebbero prodotti di aziende che supportano buone cause, poco più della metà (54%) di quello che succede nelle principali economie dell'Europa occidentale.
"Brasile, Cina, India e Messico hanno raggiunto un punto critico in termini di sviluppo economico e i loro consumatori non hanno più bisogno di fare compromessi", ha dichiarato Carol Cone, Amministratore delegato, Brand e Corporate Citizenship, Edelman. "Nei mercati emergenti, l'aumento è avvenuto così in fretta perché le battaglie per le questioni sociali, come per le risorse naturali e per i diritti umani, hanno assunto la massima importanza nelle scelte dei consumatori. Capiscono lo scopo e vogliono che sia al centro delle loro vite e delle loro interazioni quotidiane con i marchi ", dichiara Cone.
Mentre i consumatori nei mercati emergenti emergono nel coinvolgimento di attivita' sociali, gli altri cittadini del mondo mantengono un alto livello d'interesse e impegno nelle cause sociali. Per il quarto anno consecutivo, in tutti i paesi europei e del nord america e' emerso che, quando qualita' e prezzo sono gli stessi, lo scopo di un marchio e' piu' importante rispetto a design/innovazione o alla fedelta' nei confronti della marca, diventando cosi la principale motivazione d'acquisto. Nonostante la crisi , i due terzi (66%) dei consumatori globali preferiscono comprare e consigliare prodotti e servizi di aziende che sostengono una giusta causa.
"Oggi la relazione di un marchio con una buona causa è un concetto assolutamente centrale nel mondo del marketing. E’ l’ultima possibilità per conivolgere e attrarre i consumatori, due aspetti fondamentali per il marketing” dichiara John Quelch, Senior Associate Dean e Lincoln Filene, Professore di Economia aziendale presso la Harvard Business School e coautore di Greater Good: How Good Marketing Makes for Better Democracy (Harvard Business Press, 2008). “Il consumatore oggi non vuole solo un prodotto, ma soluzioni – non funzioni, ma benifici. Lo scopo deve essere questo”.
"La relazione con una buona causa oggi è, per un brand, la quinta P del marketing. Si inserisce all’interno del concetto storico di marketing mix, che comprende prodotto, prezzo, luogo e promozione” dichiara Mitch Markson, Responsabile Creativo di Edelman e Fondatore di Edelman GoodPurpose. “La finalità permette al marchio di creare un rapporto ancora più profondo con il consumato e permette di seguirlo costantemente nel processo di sviluppo e di relazione con il progetto individuato”, conclude Markson.
Con l'aumento del coinvolgimento dei consumatori, l’aspettativa nei confronti dei marchi e delle aziende rimane molto alta. L’86% dei consumatori mondiali ritiene che le aziende debbano dare lo stesso peso sia ai prorpi interessi che a quelli della società civile. Due terzi degli intervistati si aspetta che i marchi mondiali supportino una giusta causa.
I consumatori si aspettano grande impegno da parte delle imprese nei progetti per giuste cause, e sono pronti a non investire in chi non lo fa. Più di un terzo dei consumatori a livello globale boicoterebbei società che non si impegano attivamente nel supportare buone cause: attraverso la critica (37%), non comprando il prodotto (37%), condividendo esperienze e informazioni negative sul brand (38%). Quasi la metà (46%) non sarebbe disposta a investire nella società che non si impegna in buone cause. “Si consideri che il 40% di persone tra i 18 e 24 anni nel mondo potrebbe contribuire a promuovere attività socialmente responsabili attraverso Facebook e Twitter” dichiara Markson “Questo è un campanello d’allarme per le aziende, soprattutto se prendiamo in considerazione l’importanza e il ruolo centrale che occupano i social media oggi”
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Ulteriori informazioni:
• Il 69% dei consumatori a livello globale crede che le aziende abbiano un grande potere per supportare buone cause - come l’80% negli Stati Uniti e 82% in Messico.
• Quasi due terzi degli intervistati a livello mondiale (64%) ritiene che non è più sufficiente donare soldi, ma che sia necessario integrare le buone cause nell’attività quotidiana.
• A livello globale, le aziende di alimentari e bevande si trovano al primo posto nell’elenco delle società che si interessano alle buone cause, hanno un forte legame con i media e gli operatori sanitari.
• L’attenzione all’ambiente si colloca al primo posto come questione a cui i consumatori sono molto legati, seguita dal miglioramento dell'assistenza sanitaria.
• A livello globale, il 71% dei consumatori ritiene che i progetti che proteggono e sostengono l'ambiente possono aiutare a far crescere l’economia - con numeri ancora maggiori per la Cina, Messico, India, Brasile e Stati Uniti (87%, 81%, 81%, 79% e 75%, rispettivamente).
Posted by Sergio Veneziani
About the Edelman goodpurpose Study
The 2010 GoodPurpose study is the firm’s 4th annual global consumer study that explores consumer attitudes around social purpose, including their commitment to specific social issues and their expectations of brands and corporations. The survey was conducted by the StrategyOne and consisted of 20-minute interviews in 13 countries among 7,259 adults. Online interviews were conducted in Brazil, Canada, France, Germany, Italy, Japan, Mexico, the Netherlands, UAE, the United Kingdom, and the United States. Face-to-face interviews were conducted in China and India. The study is representative of the country population, except in UAE. UAE is representative of the online population. For more information, visit www.goodpurposecommunity.com.
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